caffettiera francese

French press:come si usa la caffettiera francese – e quali acquistare

Cos’è la French Press e come si usa? Se il caffè espresso italiano è uno standard assoluto nel nostro paese, in realtà esistono modi estremamente diversi di preparare questa gustosa bevanda. Quest’oggi ci soffermeremo sul caffettiera francese, nota comunemente come French Press.

Nonostante la vicinanza con il paese transalpino, il concetto di caffè in Francia è estremamente diverso rispetto al nostro. Lo sa bene chiunque abbia varcato il confine e, in un qualunque bar, abbia richiesto un caffè.

Cos’è dunque e come funziona la caffettiera francese (nota anche come caffettiera a stantuffo)? In questo articolo affronteremo il tema scoprendo un nuovo modo di intendere questa bevanda capace, sempre e comunque, di sorprendere i milioni di appassionati in tutto il mondo.

Come funziona la French Press

La preparazione del caffè con la caffettiera a stantuffo, come comprensibile, è ben diversa dalla moka o da altri dispositivi a noi italiani molto più familiari. Innanzitutto, la macinatura dev’essere media.

come si prepara il caffè con la french press

In tal senso è possibile affidarsi a caffè già macinato, rivolgendosi alla propria torrefazione di fiducia, oppure acquistare dei chicci interi e prepararli a casa con l’utilizzo di un macinacaffè. Per chi ha una certa esperienza nel settore, il secondo metodo è consigliato. Questo infatti, permette di macinare e consumare il caffè nel giro di poche decine di minuti, mantenendo inalterata la fragranza della macinatura.

Una volta in possesso della polvere di caffè, è possibile scaldare l’acqua. Questa va portata allo stato di ebollizione e poi vanno attesi un 10-20 secondi, al fine di farla raffreddare leggermente.

Fatto ciò, è possibile immergere la macinatura nella caffettiera, utilizzando un cucchiaio per girare e far sì che acqua e caffè si mescolino alla perfezione. Fatto ciò, è necessario coprire la caffettiera mantenendo lo stantuffo a filo d’acqua, lasciando riposare il liquido per qualche decina di secondi.

Al termine di questa procedura, basta spingere con delicatezza lo stantuffo verso il basso per dividere la bevanda vera e propria dagli scarti della preparazione, ottenendo dunque la tanto agognata tazza di caffè.

Questo video mostra tutto il processo passo passo.

Il gusto del caffè preparato con la caffettiera a stantuffo

Come è facile intuire, il caffè ottenuto con questo tipo di caffettiera non può essere paragonato per intensità all’espresso. Di contro però, propone una tipologia di aroma unica nel suo genere.

Naturalmente, come analizzato precedentemente, per ottenere il massimo da questa bevanda è necessario utilizzare la macinatura perfetta. Al fine di ottenere un caffè di alto livello infatti, è consigliabile affidarsi a una macinatura media e quanto più possibile uniforme.

Questo, oltre a non intasare il filtro e a non rendere torbida la bevanda nel bicchiere, consente di apprezzare al meglio quanto preparato. Al fine di ottenere il massimo da una French Press inoltre, è bene porre grande attenzione sulla temperatura dell’acqua. Questa infatti deve risultare molto calda ma non bollente (tra i 90 e i 95 gradi), onde evitare di bruciare la macinatura, rendendo dunque il caffè amaro e non particolarmente piacevole al palato. Il tempo di infusione inoltre, dovrebbe assestarsi tra i 3 minuti e mezzo e i 4 minuti per ottenere il massimo dalla bevanda.

Quale acquistare?

Nonostante come si sia appurato ampiamente, la caffettiera francese sia tutto sommato uno strumento non complesso e semplice da usare, impiegare un prodotto di qualità risulta importante. Scegliere una caffettiera a stantuffo di ottima fattura, può rendere più facile la procedura di preparazione e al contempo migliorare il risultato finale. Analizziamo dunque due tra i dispositivi migliori in commercio per quanto riguarda tale settore.

Ecco una tabella riepilogativa prima di vederle più in dettaglio.

Bialetti French Press Omino

Bialetti è un marchio che non necessita di particolari presentazioni. Si tratta di uno dei brand importanti quando si tratta della preparazione del caffè, che si tratti di moka, cialde o French Press.

Si tratta di uno strumento realizzato con un corpo in acciaio inossidabile, totalmente lavabile in lavastoviglie grazie alla presenza di vetro borosilicato. Al di là della qualità superiore del prodotto poi, il design inconfondibile del marchio italiano risulta a dir poco accattivante.

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Navaris

Un’altra caffettiera a stantuffo piuttosto interessante è la Navaris. Si tratta di una French Press perfetta per la preparazione del caffè, ma anche per essere sfruttata quando si tratta di preparare tè e tisane in maniera semplice e rapida.

Si tratta di un prodotto acquistabile ad un prezzo molto conveniente, dunque con un rapporto prezzo/qualità estremamente elevato.

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French Press, origini della caffettiera francese

Il sistema per il filtraggio del caffè, nota come French Press, è nata in Francia nel 1852 ideata da Meyer e Delforge, rispettivamente un orefice e un commerciante. Nonostante la nascita di tale strumento sia strettamente legata al territorio transalpino, ben presto furono gli italiani a modificarla e a proporne delle nuove versioni.

Fu infatti Attilio Calimani a brevettare una versione più avanzata della caffettiera francese nel 1929. Questa versione fu a sua volta modificata da Bruno Cassol, che aggiunse un filtro in rete metallica al dispositivo. Faliero Bonandini, nel 1958, ne propose un’ulteriore rivisitazione della French Press. Lo stesso imprenditore, iniziò una produzione su larga scala in una fabbrica francese fino a quel momento impiegata nella realizzazione di clarinetti. Da quel momento in poi, l’utilizzo della caffettiera a stantuffo si diffuse un buona parte dell’Europa, con diversi stabilimenti impiegati nella produzione.

A grandi linee, la French Press è un contenitore di vetro dentro il quale si deve versare il caffè in polvere e l’acqua bollente. Lo stantuffo attaccato al coperchio presenta un filtro circolare che serve a trattenere i residui del caffè e a raccogliere esclusivamente l’infuso. Diamo dunque uno sguardo più vicino a come utilizzare questo strumento così interessante.

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